Il pignoramento è quella procedura che attraverso un atto esecutivo un creditore, tramite il tribunale, blocca o “aggredisce” i beni del debitore per recuperare una somma non pagata. È una fase avanzata del recupero crediti e può colpire:
1. Stipendio o pensione
2. Conto corrente
3. Immobili (es. casa)
4. Beni mobili (auto, arredi, ecc.)
COS’È IL PIGNORAMENTO
Dopo aver ottenuto un titolo esecutivo (sentenza, decreto ingiuntivo, cartella esattoriale, ecc.), il creditore può chiedere al giudice di avviare il pignoramento dei beni del debitore. È il primo passo verso la vendita forzata o il blocco dei beni per ottenere il pagamento. Sappi che tutti le azioni legali che farai dopo il pignoramento, donazione, affitto del bene ecc. saranno nulle.
| Tipo | Descrizione |
| Pignoramento presso terzi | Blocca stipendio, pensione, conto corrente o crediti verso terzi. |
| Pignoramento mobiliare | Colpisce beni fisici del debitore (arredi, auto, oggetti di valore). |
| Pignoramento immobiliare | Riguarda case, terreni, negozi, ecc. Può portare all’asta giudiziaria. |
POSSIBILI SOLUZIONI PER BLOCCARE O EVITARE IL PIGNORAMENTO
Al fine di gestire al meglio la fase successiva alla ricezione di una notifica con un pignoramento bisogna procedere ad una due diligence (studio approfondito della posizione lato debitore e lato credito) e decidere se procedere con:
1. Saldo e stralcio
• Offri al creditore un pagamento parziale in cambio della chiusura del debito.
• Se accetta, si evita il pignoramento.
2. Rateizzazione del debito
• Accordo con il creditore o con l’Agenzia delle Entrate per pagare a rate.
• Se accettato, sospende l’esecuzione.
3. Opposizione al pignoramento
• Se ci sono errori formali o illegittimità (es. notifica mai ricevuta), puoi fare ricorso al giudice per bloccarlo.
4. Sovraindebitamento (Legge 3/2012)
• Percorso giudiziario per chi è gravemente indebitato e non può pagare.
• Il giudice può ridurre i debiti o sospendere i pignoramenti.
• Valido per privati, partite IVA e piccoli imprenditori.
5. Esenzione o limiti di legge
• Stipendio e pensione possono essere pignorati solo entro certi limiti:
o Max 1/5 dello stipendio netto.
o Soglie minime intoccabili (es. 1.000€ sul conto se sono pensione o reddito da lavoro).
• Prima casa: in certi casi non può essere pignorata, soprattutto da parte dell’Agenzia delle Entrate, se è l’unico immobile di residenza e non di lusso.
COSA FARE SUBITO SE RICEVI UN ATTO DI PIGNORAMENTO
1. Leggilo attentamente: verifica l’importo, il creditore e se hai ricevuto altri atti prima (es. ingiunzione).
2. Agisci velocemente: hai solo pochi giorni per fare opposizione o cercare un accordo.
3. Rivolgiti ad un Consulente del Debito che si occuperà di fare velocemente una due diligence della posizione e deciderà quali professionisti coinvolgere per gestire al meglio la fase successiva (es. avvocato, agente immobiliare, commercialista ecc.).
4. Non ignorarlo: non blocchi il pignoramento semplicemente evitando di pagare.